Archivio della categoria: Autori

Giampaolo Simi

Mercoledì 16 maggio: «Versilia: il male e il tempo»
18’30 – Teo Lorini intervista GIAMPAOLO SIMI

Giampaolo Simi, nato a Viareggio nel 1965, dopo il liceo classico Giosuè Carducci di Viareggio, inizia a scrivere racconti e sceneggiature. Il suo racconto Viaggiatori nella tempesta è vincitore nel 1995 del premio Lovecraft. Il buio sotto la candela vince il premio Nino Savarese, mentre Direttissimi altrove e Tutto o Nulla (2001) sono arrivati in finale al premio Scerbanenco. Rosa Elettrica è stato fra i romanzi finalisti del Premio Fedeli.

È fra gli autori italiani pubblicati in Francia nella “Série Noire” di Gallimard ed è presente in alcune antologie, dal suo racconto “Luce del Nord” ha scritto, insieme allo sceneggiatore Vittorino Testa, il tv movie omonimo, girato da Stefano Sollima. Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alla serie tv RIS. Collabora con i quotidiano “Il Tirreno”, “La Repubblica” e con il sito “Giudizio Universale”. È stato consulente tecnico del Premio Camaiore di Letteratura Gialla dal 2003 al 2013. Nel 2010 ha ricevuto a Maniago il Premio alla carriera Lama e Trama. Nel giugno 2012 è uscito per E/O il romanzo “La notte alle mie spalle” (Premio Pea 2013, menzione speciale Premio Gelmi di Caporiacco 2013). Nel maggio del 2015 è uscito per Sellerio il suo romanzo “Cosa resta di noi”.

Gioca con la maglia numero 6 nell’Osvaldo Soriano Football Club, la Nazionale Italiana Scrittori e suona la chitarra nei Flying Circus, band di cover così chiamata in onore dei Monty Python e del suo reportorio assai eterogeneo di pop e rock.

Ian Manook

Giovedì 17 maggio: «La lotta contro il male di un eroe mongolo»
Luca Crovi presenta IAN MANOOK

Patrick Manoukian, noto anche con lo pseudonimo di Ian Manook, nato il 13 agosto 1949, è uno scrittore, giornalista ed editore francese di origini armene.

Grande viaggiatore, all’età di 18 anni intraprende un viaggio tra gli Stati Uniti ed il Canada in autostop, che lo porta a percorrere 40000 km in due anni. Effettua studi di diritto e di scienze politiche presso la Sorbona, oltre a studi di giornalismo presso l’Istituto francese di giornalismo dell’Università Panthéon-Assas. Riparte in seguito alla volta dell’Islanda, del Belize e del Brasile. Di ritorno in Francia, collabora come giornalista a rubriche turistiche su Le Figaro, Télé Magazine, Top Télé, Vacances Magazine e Partir.

Nel 1987 crea la società Manook, una agenzia pubblicitaria specializzata nella comunicazione per il turismo. Nel 2013 firma con lo pseudonimo Ian Manook un romanzo poliziesco intitolato Morte nella steppa che si aggiudica il Premio SNCF du polar nel 2014.

Roberto Costantini

Venerdì 18 maggio: «La trilogia del male»
Debora Gabaglio presenta ROBERTO COSTANTINI

Roberto Costantini (Tripoli, 1 gennaio 1952) è un docente e scrittore italiano. Ingegnere, consulente aziendale, ha lavorato dodici anni per società italiane e internazionali nel campo impiantistico e ha conseguito il Master in Management Science a Stanford (California), oggi è dirigente della Luiss Guido Carli di Roma dove insegna Business Administration. Nel 2011 è uscito il suo primo romanzo Tu sei il male seguito da Le radici del male e Il male non dimentica, che compongono una trilogia.

Riccardo Gazzaniga

Mercoledì 10 maggio
Ore 18.30: «A viso scoperto»
Teo Lorini incontra: Riccardo Gazzaniga

Dopo aver frequentato il Liceo classico Giuseppe Mazzini di Genova, si è arruolato nella Polizia di Stato, dove attualmente ricopre la qualifica di sovrintendente capo. Dopo una lunga serie di premi letterari dedicati ai racconti, nel 2012 ha vinto la XXV edizione del Premio Italo Calvino[1] con il romanzo A viso coperto, pubblicato nel 2013 da Stile Libero (Einaudi). A viso coperto, che racconta in forma di romanzo l’odio e gli scontri tra ultras e poliziotti del Reparto Mobile di Genova, è stato recensito dai principali periodici e siti specializzati italiani.

Nell’ottobre 2013 A viso coperto si è aggiudicato il XXVII Premio letterario Massarosa per la migliore opera prima. Nel 2015 A viso coperto si è aggiudicato il primo posto al Premio letterario internazionale Il Molinello per la narrativa edita. Grande appassionato di musica AOR (Album oriented rock), Riccardo Gazzaniga nel 2012 ha collaborato ai testi dell’album Lionville dei Lionville con la canzone Dreamhunter. Nel 2016 è uscito il suo secondo romanzo, Non devi dirlo a nessuno, sempre per Stile Libero (Einaudi).

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Elda Lanza

Foto: Dario De Andrea

Venerdi 12 maggio
Ore 18.30: «Ritratto di signora anche in giallo»
Hans Tuzzi presenta: Elda Lanza

Attiva nel movimento femminista e forte di una precoce e intensa attività di scrittrice e giornalista, dopo gli studi all’Università Cattolica di Milano e alla Sorbona di Parigi (dove fu allieva, tra gli altri, di Jean Paul Sartre), nel 1952 viene contattata dai dirigenti dalla neonata televisione italiana di cui, dopo svariati provini, diventa la prima presentatrice, lavorando nei primi programmi sperimentali, tipo Vetrine, rubrica di moda e altro che si valeva delle inchieste di vari registi, tra i quali Romolo Siena, Sergio Spina, Gianni Serra, Sergio Miniussi.

Esperta di galateo (suo il best seller Signori si diventa per Mondadori), nonché docente di storia del costume, tiene corsi sulla materia.

Nell’ottobre 2012 debutta come giallista con il romanzo Niente lacrime per la signorina Olga che Lanza porta a Salani su suggerimento del giornalista e critico Mariano Sabatini. A Solibri.net lo scrittore Marco Vichi, che su incarico di Salani firma la fascetta di copertina, dichiara: “Ho conosciuto Elda via mail, mi era stata segnalata dal giornalista e scrittore Mariano Sabatini e l’ho paragonata a Camilleri per l’umanità che racconta al di là del giallo, nonché per la veneranda età e per la simpatia che mi ha suscitato”. Nel giro di poche settimane l’editore è costretto a ristampare il titolo andato esaurito, conquistandosi anche l’apprezzamento di Umberto Eco che agli esordi aveva lavorato con Elda alla Rai. Attualmente l’autrice lavora ad altre avventure con protagonista l’avvocato napoletano Max Gilardi. Nel dicembre 2013 il presidente Giorgio Napolitano la nomina commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

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Dominique Manotti

Giovedì 11 maggio
«La Francia, le donne, la fabbrica»
Elisabetta Bucciarelli presenta:  Dominique Manotti

Specialista di storia economica moderna e contemporanea, ha insegnato questa disciplina al liceo e all’università Paris VIII. Militante politica fin dall’adolescenza, nel periodo della guerra d’Algeria, nel corso degli anni sessanta e settanta ha militato in movimenti e sindacati marxisti e rivoluzionari.

Si è dedicata alla scrittura tardivamente, a cinquant’anni, non tanto per vocazione, quanto per disillusione. Ha trasposto la sua esperienza professionale di storica, il suo metodo di pensiero e lavoro e la sua passione politica in romanzi polizieschi noir, nei quali ha raccontato la fine delle speranze di trasformazione della società coltivate dalla sua generazione, dedicandosi in particolare agli anni ottanta e ai primi anni novanta, l’epoca del presidente François Mitterrand.

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Simone Sarasso

2850685-2757177Giovedì 12 maggio 2016: Luca Crovi incontra Simone Sarasso

Cambiamento di programma a “Tutti i colori del giallo”. A causa di un improvviso problema di salute Jo Nesbø non potrà arrivare a Massagno.  Sarà sostituito da SImone Sarasso.

Nato nel 1978. Scrive per il cinema e la tv e insegna scrittura creativa alla NABA di Milano. Ha pubblicato per Rizzoli Invictus. Costantino, l’imperatore guerriero (2012, Premio Salgari 2014) e Colosseum (2013) e per Marsilio Confine di Stato (2007, Finalista al Premio Scerbanenco 2007), Settanta (2009) e Il Paese che amo (2014, Menzione Speciale della Giuria al Premio Scerbanenco 2013).

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Francesco Recami

recamiMercoledì 11 maggio:
«Intrighi di tutti i giorni nella casa di ringhiera», Gian Mauro Costa incontra FRANCESCO RECAMI

Francesco Recami

Nasce a Firenze nel 1956.  La sua scrittura nasce con testi divulgativi e guide di montagna, poi approda alla narrativa per l’infanzia.

Nel 2005 invia un manoscritto ad Elvira Sellerio che vuole subito pubblicare «L’errore di Platini». Non è un giallo ma colpisce subito per la sua forza espressiva. La sua prima produzione non è di genere («Il correttore di bozze», «Il superstizioso») ma spesso premiato. Nel 2009 pubblica «Il ragazzo che leggeva Maigret», il suo esordio nel giallo. Un successo che prelude alla serie «Amedeo Consonni», il tappezziere in pensione che, attraverso i ritagli di cronaca, riesce a ritrovarsi in mezzo a vicende perlomeno strane. Consonni vive in una casa di ringhiera, popolato da un piccolo mondo che è un piacere scoprire libro dopo libro. Con Recami non abbiamo solo un protagonista seriale che … invecchia, ma anche tutto un popolo di «coinquilini».

Francesco Recami è oggi un Autore di punta della Sellerio.

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Håkan Nesser

nesserVenerdì 13 maggio: «Quella Svezia un po’ così» Carmen Giorgetti Cima intervista HÅKAN NESSER

Il fenomeno mondiale del giallo nordico è eploso con Stieg Larsson ed il suo «Millenium» incompiuto. Ma prima di Larsson ci sono stati due autori che hanno saputo imporre il genere «nordico» a livello mondiale: Hening Mankell e Håkan Nesser.

L’ultimo superstite (Nesser) concluderà la dodicesima edizione di «Tutti i colori del giallo». Diventato famoso grazie a due commissari: l’enigmatico Van Veeteren (giocatore di scacchi, cultore bibliofilo, intelligentissimo…) e Gunnar Barbarotti (svedese di seconda generazione, chiaro il riferimento autobiografico). Dieci i romanzi con il primo protagonista (dal 1993 al 2003) e cinque con Barbarotti (dal 2006 al 2012).  Nesser ha una capacita magnetica di rapire il lettore, di stupirlo e di portarlo verso una soluzione non sempre liberatoria. Ma la bravura principale dello scrittore svedese sta nel saper descrivere una società in pieno cambiamento, una Svezia che non è (più) la cartolina insita nel nostro immaginario sul paese perfetto, dove tutti sono bravi, belli e buoni. E’ anche il paese dell’omicidio Palme, è anche la società descritta da tanti suoi validi giallisti. Hakan Nesser è uno dei più rappresentativi…

Tanti suoi romanzi hanno trovato espressione in film-tv molto apprezzati.

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