Archivio della categoria: Film

«Cacciatore di teste» di Morten Tyldum

Roger Brown ha costruito una piccola fortuna con la sua attività criminale. Essendo il migliore cacciatore di teste di tutta la Norvegia, viene reclutato per diversi colpi che gli garantiscono di mantenere la bella casa in cui vive e la galleria d’arte di cui si occupa la moglie Diana. Quando conosce l’olandese Clas Greve, scopre che questi, oltre ad essere il candidato alla presidenza di un’importante compagnia, ha anche in casa uno dei quadri di Rubens più ricercati della storia dell’arte. Desideroso di impossessarsene per acquisire maggiore sicurezza e indipendenza economica, Roger ne pianifica il furto ma finisce con il mettersi in grossi guai.

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«I diabolici» di Henri-Georges Clouzot

In un collegio per ragazzi alla periferia di Parigi, la direttrice Christina Delassalle, malata di cuore, è tiranneggiata dal marito fedifrago Michel, che l’ha sposata otto anni prima solo per interesse. L’amica Nicole, amante del marito, la convince che l’unico modo per liberarsi, entrambe, della violenza dell’uomo è di ucciderlo. Nicole ha in mente il piano perfetto: durante la chiusura del collegio per un weekend lungo, le due donne andranno nella città natale di Nicole, Niort, a quasi dieci ore di auto da Parigi, e attrarranno lì Michel, per annegarlo e riportarne poi il cadavere al collegio per farlo ritrovare nella piscina. Il piano viene messo in opera, ma al ritorno al collegio strani fatti cominciano ad accadere: la scomparsa del cadavere e una serie di misteriose apparizioni fanno precipitare Christina, rosa dal senso di colpa, in un vortice di terrore.

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«Non uccidere» di Krzysztof Kieślowsk

Decalogo 5 è il quinto dei dieci mediometraggi realizzati dal regista Krzysztof Kieślowski per la TV ed ispirati ai dieci comandamenti.

Jacek è un poco di buono. È un teppista, un vandalo, completamente privo di senso morale. Piotr, invece, è un uomo dai sani principi, che crede nella giustizia ma non nella pena capitale, che considera inutile: sin dai tempi di Caino, considera, nessuna pena è mai stata un valido deterrente. Jacek, senza alcun motivo apparente se non per la propria malvagità, uccide un taxista, un uomo comunque sgradevole come lui. Viene arrestato e tocca proprio a Piotr, appena diventato avvocato, difenderlo in tribunale. Tutto è inutile, e Jacek viene condannato. Piotr si sente in colpa: forse poteva fare di più, forse poteva aiutare quel ragazzo. Ma la condanna è decisa: pena di morte. Prima dell’esecuzione, Jacek chiede di parlare con Piotr. L’assassino non sembra più così malvagio, chiede all’avvocato di parlare con la madre, dopo l’esecuzione, e farsi seppellire nella tomba di famiglia. Le parole sono pugnalate nel cuore di Piotr, che è ancora convinto che la pena capitale sia una barbarie. Quello che avverrà dopo, non farà che confermarglielo. Jacek, all’ultimo secondo, infatti, si ribella all’impiccagione a cui è stato condannato: scalcia e cerca di fuggire. Tutti gli sono addosso e lo bloccano, proprio come lui era stato addosso bloccando il taxista mentre l’uccideva. Sembra non esserci alcuna differenza fra l’omicidio commesso da Jacek e quello commesso dallo Stato.

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«Il senso di Smilla per la neve», di Bille August

01508501Giovedì 7 maggio 2015
Ore 21.00: film «Il senso di Smilla per la neve»,
di Bille August, Ger-Dan-Sve, 1997, con Julia Ormond,Gabriel Byrne, Richard Harris e Vanessa Redgrave.

Nata in Groenlandia, la giovane Smilla Jasperson, attiva e indipendente, oggi vive e lavora a Copenaghen, sentendosi ancora molto legata alla propria cultura d’origine. Un giorno, sul tetto del palazzo dove abita, viene trovato morto a faccia in già sulla neve Isaiah, un bambino di sei anni, figlio di un’alcoolizzata groenlandese rimasta vedova, che era da tempo l’unico vero amico di Smilla. La polizia liquida subito il caso come un semplice incidente, ma Smilla, osservando le tracce sulla neve del bambino, capisce che sono state lasciate sotto l’effetto della paura e non del gioco. Comincia allora ad indagare personalmente e subito scopre che Juliane, la madre groenlandese di Isaiah, in seguito alla morte del marito avvenuta per una misteriosa esplosione durante un viaggio esplorativo in Groenlandia, riceve una pensione di vedova stranamente alta da parte dei datori di lavoro del marito, che fanno capo ad una potente società. Superando anche l’ostilità del padre Moritz, affermato medico, e grazie all’aiuto di un giovane che vive nel suo palazzo e ne diventa poi l’amante, Smilla ricostruisce vicende di una missione segreta di trenta anni prima e, imbarcatasi di nascosto su una nave laboratorio, torna su quei luoghi tra i ghiacci. (fonte)


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«Il camorrista», di Giuseppe Tornatore

Il_camorristaVenerdì 8 maggio 2015:
Ore 22.00: film «Il camorrista»,
di Giuseppe Tornatore, Italia, 1986, con Ben Gazzarra,Laura del Sol, Leo Gullotta e Franco Interlenghi.

Nel carcere di Poggioreale cresce l’autorità di un detenuto, detto “il professore”, che riesce a creare una nuova e potente organizzazione camorristica. Dopo essere evaso si reca a New York, dove riceve l'”investitura” dai vertici di Cosa Nostra. La sua indiscussa autorità lo rende necessario anche ai giochi della politica, nei quali è richiesto il suo intervento anche dopo il ritorno in carcere.

Ispirato alla figura di Raffaele Cutolo, sulla scia del libro di Giuseppe Marrazzo. Primo film di Tornatore, uscito all’epoca nel disinteresse generale: visione cruda del contesto criminale e politico in cui può crescere un boss. Ormai, quasi un documento storico. I momenti migliori sono quelli “sopra le righe”, in bilico tra melodramma e western, e quelli in cui troneggia Ben Gazzara, come il claustrofobico finale. (fonte)


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«L’uccello dalle piume di cristallo», di Dario Argento

Luccello-dalle-piume-di-cristallo-LOCANDINAMercoledì 6 maggio 2015:
Ore 21.00: film «L’uccello dalle piume di cristallo»,
di Dario Argento, Italia, 1970,
con Toni Musante, Suzy Kendall, Enrico Maria Salerno ed Eva Renzi.

Un giovane scrittore americano, Sam Dalmas, alla vigilia della sua partenza da Roma per gli Stati Uniti, assiste al ferimento di una donna, Monica Ranieri, accoltellata da una figura misteriosa, subito scomparsa nel nulla. Quando il commissario Morosini, che dirige le indagini, lo informa che potrebbe trattarsi della stessa persona che, in breve volgere di tempo, ha ucciso, con armi da taglio, tre ragazze, Sam rinvia la partenza e si mette a indagare per suo conto. La cosa non piace all’assassino che, dopo aver tentato due volte di ucciderlo, lo avverte per telefono, che se non abbandonerà le ricerche, la prossima vittima sarà Giulia, la sua fidanzata. Approfittando dell’assenza di Dalmas, il criminale sta per attuare la minaccia e solo il tempestivo intervento della polizia salva la ragazza. Riascoltando la telefonata del maniaco omicida, che Sam aveva registrata, un suo amico, Carlo, riesce, decifrando uno strano rumore di fondo, a stabilirne la provenienza: la casa dei Ranieri. Sam, Giulia e Morosini vi si precipitano cogliendo il marito di Monica nel momento in cui, coltello alla mano, sembra che voglia uccidere la donna. Tentando di tenere a bada i poliziotti, l’uomo precipita da una finestra in strada e prima di spirare confessa d’essere lui l’assassino. Il caso sembra risolto, ma, cercando di rintracciare Giulia, improvvisamente scomparsa, Sam penetra in una casa abbandonata dove scopre il cadavere di Carlo mentre dall’ombra emerge, con un coltello in mano, il vero assassino. Morosini arriverà in tempo per salvarlo? (fonte)


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La migliore offerta, Giuseppe Tornatore (2014)

Mercoledì 7 maggio 2014
21’00 al Cinema Lux di Massagno
«La migliore offerta», di Giuseppe Tornatore, Italia, 2013

Virgil Oldman (il premio Oscar Geoffrey Rush) è un genio eccentrico, esperto d’arte, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. La sua vita scorre al riparo dai sentimenti, fin quando una donna misteriosa (Sylvia Hoeks) lo invita nella sua villa per effettuare una valutazione. Sarà l’inizio di un rapporto che sconvolgerà per sempre la sua vita.

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Sugarland Express, Steven Spielberg (2014)

Giovedì 8 maggio 2014
21’00 al Cinema Lux di Massagno
«Sugarland Express», di Steven Spielberg, USA, 1974

Lou Jean (Hawn) va a far visita in carcere al marito (Atherton) e lo convince a evadere per accompagnarla a recuperare il loro bambino affidato a due anziani coniugi di Sugarland. L’inseguimento alla coppia, con un poliziotto che hanno in ostaggio, si trasforma in mastodontico schieramento di forze. Tragico epilogo. Riuscito esordio sul grande schermo del ventisettenne Spielberg con un dramma on the road ispirato a un fatto vero che diventa un lucido e amaro saggio sulla società americana dei consumi e sui meccanismi del potere.


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Mystic River, Clint Eastwood (2014)

Venerdì 9 maggio 2014
21’00 al Cinema Lux di Massagno
«Mystic River», di Clint Eastwood, USA, 2003 

Tre ragazzi, cresciuti insieme in un quartiere operaio di Boston, vengono coinvolti in un dramma che cambia per sempre le loro vite. Si ritrovano venticinque anni dopo uniti da un altro terribile evento, l’omicidio della figlia di uno di loro. Le indagini mettono in luce inquietanti storie di amicizia, rapporti familiari e innocenza perduta troppo presto.

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Il nome della rosa, Jean-Jacques Annaud (2013)

Nel 1327, alcuni terribili omicidi sconvolgono un’abbazia benedettina sperduta sui monti del Nord-Italia. Nel monastero dovrà svolgersi un importante concilio francescano a cui è chiamato a partecipare il dotto frate Guglielmo da Baskerville. Nel contempo, l’abate affida a Guglielmo le indagini degli omicidi in virtù della sua esperienza di inquisitore, senza dimenticare le vociferazioni sull’Anticristo che da sempre circolano nell’abbazia. Il francescano, insieme al suo giovane novizio Adso da Melk, si ritrova in un ambiente ostile, un’abbazia piena di libri e di cultura ma anche segreta e spaventosa, su cui dovrà indagare prima dell’arrivo della Santa Inquisizione. (wikipedia)

Tutta la sua carriera rappresenta il tentativo di realizzare grande cinema spettacolare di intrattenimento all’europea, alternativo al cinema industriale hollywoodiano. Nei suoi film ha spaziato nei più diversi luoghi ed epoche, dall’Africa coloniale durante la prima guerra mondiale (Bianco e nero a colori) alla preistoria (La guerra del fuoco), dall’Italia medievale (Il nome della rosa) al Canada del XIX secolo (L’orso), dall’Indocina dei primi decenni del XX secolo (L’amante e Due fratelli) al Tibet durante la seconda guerra mondiale (Sette anni in Tibet), dalla battaglia di Stalingrado (Il nemico alle porte) alla Grecia pre-omerica (Sa Majesté Minor). Dal 2007 è membro dell’Académie des beaux-arts.

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