Archivio della categoria: Film

«Il camorrista», di Giuseppe Tornatore

Il_camorristaVenerdì 8 maggio 2015:
Ore 22.00: film «Il camorrista»,
di Giuseppe Tornatore, Italia, 1986, con Ben Gazzarra,Laura del Sol, Leo Gullotta e Franco Interlenghi.

Nel carcere di Poggioreale cresce l’autorità di un detenuto, detto “il professore”, che riesce a creare una nuova e potente organizzazione camorristica. Dopo essere evaso si reca a New York, dove riceve l'”investitura” dai vertici di Cosa Nostra. La sua indiscussa autorità lo rende necessario anche ai giochi della politica, nei quali è richiesto il suo intervento anche dopo il ritorno in carcere.

Ispirato alla figura di Raffaele Cutolo, sulla scia del libro di Giuseppe Marrazzo. Primo film di Tornatore, uscito all’epoca nel disinteresse generale: visione cruda del contesto criminale e politico in cui può crescere un boss. Ormai, quasi un documento storico. I momenti migliori sono quelli “sopra le righe”, in bilico tra melodramma e western, e quelli in cui troneggia Ben Gazzara, come il claustrofobico finale. (fonte)


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«L’uccello dalle piume di cristallo», di Dario Argento

Luccello-dalle-piume-di-cristallo-LOCANDINAMercoledì 6 maggio 2015:
Ore 21.00: film «L’uccello dalle piume di cristallo»,
di Dario Argento, Italia, 1970,
con Toni Musante, Suzy Kendall, Enrico Maria Salerno ed Eva Renzi.

Un giovane scrittore americano, Sam Dalmas, alla vigilia della sua partenza da Roma per gli Stati Uniti, assiste al ferimento di una donna, Monica Ranieri, accoltellata da una figura misteriosa, subito scomparsa nel nulla. Quando il commissario Morosini, che dirige le indagini, lo informa che potrebbe trattarsi della stessa persona che, in breve volgere di tempo, ha ucciso, con armi da taglio, tre ragazze, Sam rinvia la partenza e si mette a indagare per suo conto. La cosa non piace all’assassino che, dopo aver tentato due volte di ucciderlo, lo avverte per telefono, che se non abbandonerà le ricerche, la prossima vittima sarà Giulia, la sua fidanzata. Approfittando dell’assenza di Dalmas, il criminale sta per attuare la minaccia e solo il tempestivo intervento della polizia salva la ragazza. Riascoltando la telefonata del maniaco omicida, che Sam aveva registrata, un suo amico, Carlo, riesce, decifrando uno strano rumore di fondo, a stabilirne la provenienza: la casa dei Ranieri. Sam, Giulia e Morosini vi si precipitano cogliendo il marito di Monica nel momento in cui, coltello alla mano, sembra che voglia uccidere la donna. Tentando di tenere a bada i poliziotti, l’uomo precipita da una finestra in strada e prima di spirare confessa d’essere lui l’assassino. Il caso sembra risolto, ma, cercando di rintracciare Giulia, improvvisamente scomparsa, Sam penetra in una casa abbandonata dove scopre il cadavere di Carlo mentre dall’ombra emerge, con un coltello in mano, il vero assassino. Morosini arriverà in tempo per salvarlo? (fonte)


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La migliore offerta, Giuseppe Tornatore (2014)

Mercoledì 7 maggio 2014
21’00 al Cinema Lux di Massagno
«La migliore offerta», di Giuseppe Tornatore, Italia, 2013

Virgil Oldman (il premio Oscar Geoffrey Rush) è un genio eccentrico, esperto d’arte, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. La sua vita scorre al riparo dai sentimenti, fin quando una donna misteriosa (Sylvia Hoeks) lo invita nella sua villa per effettuare una valutazione. Sarà l’inizio di un rapporto che sconvolgerà per sempre la sua vita.

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Sugarland Express, Steven Spielberg (2014)

Giovedì 8 maggio 2014
21’00 al Cinema Lux di Massagno
«Sugarland Express», di Steven Spielberg, USA, 1974

Lou Jean (Hawn) va a far visita in carcere al marito (Atherton) e lo convince a evadere per accompagnarla a recuperare il loro bambino affidato a due anziani coniugi di Sugarland. L’inseguimento alla coppia, con un poliziotto che hanno in ostaggio, si trasforma in mastodontico schieramento di forze. Tragico epilogo. Riuscito esordio sul grande schermo del ventisettenne Spielberg con un dramma on the road ispirato a un fatto vero che diventa un lucido e amaro saggio sulla società americana dei consumi e sui meccanismi del potere.


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Mystic River, Clint Eastwood (2014)

Venerdì 9 maggio 2014
21’00 al Cinema Lux di Massagno
«Mystic River», di Clint Eastwood, USA, 2003 

Tre ragazzi, cresciuti insieme in un quartiere operaio di Boston, vengono coinvolti in un dramma che cambia per sempre le loro vite. Si ritrovano venticinque anni dopo uniti da un altro terribile evento, l’omicidio della figlia di uno di loro. Le indagini mettono in luce inquietanti storie di amicizia, rapporti familiari e innocenza perduta troppo presto.

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Il nome della rosa, Jean-Jacques Annaud (2013)

Nel 1327, alcuni terribili omicidi sconvolgono un’abbazia benedettina sperduta sui monti del Nord-Italia. Nel monastero dovrà svolgersi un importante concilio francescano a cui è chiamato a partecipare il dotto frate Guglielmo da Baskerville. Nel contempo, l’abate affida a Guglielmo le indagini degli omicidi in virtù della sua esperienza di inquisitore, senza dimenticare le vociferazioni sull’Anticristo che da sempre circolano nell’abbazia. Il francescano, insieme al suo giovane novizio Adso da Melk, si ritrova in un ambiente ostile, un’abbazia piena di libri e di cultura ma anche segreta e spaventosa, su cui dovrà indagare prima dell’arrivo della Santa Inquisizione. (wikipedia)

Tutta la sua carriera rappresenta il tentativo di realizzare grande cinema spettacolare di intrattenimento all’europea, alternativo al cinema industriale hollywoodiano. Nei suoi film ha spaziato nei più diversi luoghi ed epoche, dall’Africa coloniale durante la prima guerra mondiale (Bianco e nero a colori) alla preistoria (La guerra del fuoco), dall’Italia medievale (Il nome della rosa) al Canada del XIX secolo (L’orso), dall’Indocina dei primi decenni del XX secolo (L’amante e Due fratelli) al Tibet durante la seconda guerra mondiale (Sette anni in Tibet), dalla battaglia di Stalingrado (Il nemico alle porte) alla Grecia pre-omerica (Sa Majesté Minor). Dal 2007 è membro dell’Académie des beaux-arts.

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M – il mostro di Dusseldorf, Fritz Lang (2013)

Nel 1931 Fritz Lang gira M – Il mostro di Dusseldorf, in cui un ignoto assassino (con il volto indimenticabile di Peter Lorre) violenta e uccide numerose bambine senza lasciare alcuna traccia. Nella città viene allora organizzata una fitta rete di ricerche a cui partecipano anche i mendicanti e i criminali. Così si scopre il primo indizio: l’assassino quando avvicina le vittime fischietta un macabro motivo, tratto dal Peer Gynt di Grieg. Presto il mostro viene individuato da un venditore di palloncini che riesce con un gesso a segnargli sulle spalle una grande M (che sta per Morder, assassino). L’uomo è braccato e si barrica in una fabbrica ma viene catturato dalla malavita che vorrebbe giustiziarlo: solo all’ultimo momento viene salvato dalla polizia che lo consegna alla giustizia ufficiale. M – Il mostro di Dusseldorf è uno dei primi film parlati di Lang in cui si fondono le tecniche altamente espressive del cinema muto con la stupefacente modernità di un sonoro capace di raggelare. Ispirato a una vicenda reale, Lang riprende i suoi temi preferiti, come il contrasto tra giustizia ufficiale e giustizia privata, ed esalta gli effetti fotografici e quelli sonori, realizzando l’antesignano dei film sui serial-killer, divenuti negli ultimi anni un vero e proprio genere. (mymovies)

Fritz Lang, pseudonimo di Friedrich Christian Anton Lang, è stato un regista e sceneggiatore austriaco. Considerato dai critici cinematografici e dagli studiosi …uno dei maestri universalmente riconosciuti del cinema …il più grande maestro del cinema tedesco, è definito da Jean Luc Godard, che ha voluto recitasse la parte del regista nel suo film Il disprezzo, il simbolo stesso del cinema.

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Un maledetto imbroglio, Pietro Germi (2013)

Il furto avvenuto in un ricco appartamento e il cadavere trovato in un altro appartamento hanno qualcosa in comune? Ingravallo, commissario della Squadra Mobile di Roma, indaga. Liberamente tratto dal romanzo di Carlo Emilio Gadda “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, fu, quando apparve, il miglior giallo in assoluto del cinema italiano. Preannuncia sia l’imminente commedia all’italiana degli anni ’60 sia le lenti deformanti e impietose con cui Germi racconta la borghesia italiana in Sedotta e abbandonata (1964) e Signori e signore (1965). Nastro d’argento 1960 per la sceneggiatura di Alfredo Giannetti, Ennio De Concini, Germi. (mymovies)

Pietro Germi, regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico italiano.
Dopo essersi cimentato in film a evidente contenuto sociale e politico, nell’ultima fase della sua carriera ha diretto film che lo hanno fatto considerare un importante esponente della commedia all’italiana dove accanto ai toni umoristici e satirici sopravvivevano in lui le caratteristiche di critica sociale delle sue prime opere.

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A ciascuno il suo, Elio Petri (2012)

I film della ottava edizione di Tutti i Colori del Giallo (maggiori info)

Onesto laureato di provincia, intellettuale di sinistra, scopre il mandante di un duplice delitto in Sicilia. Pur senza fare un confronto tra il libro (1966) di Sciascia e l’adattamento di Ugo Pirro e Petri, c’è da dire che nel film l’ambiguità, il pessimismo di fondo, le consolazioni che vengono dal piacere amaro dell’intelligenza sono sostituiti da un linguaggio aggressivo con forzature ottiche e sonore che possono infastidire. Uno dei primi film italiani sulla mafia e il 1° dei 4 film di G.M. Volonté (premiato con il Nastro d’argento) tratti da L. Sciascia. Colonna sonora di Luis Bacalov.

La comunidad, DE LA IGLESIA (2012)

I film della ottava edizione di Tutti i Colori del Giallo (maggiori info)

Julia è un’agente immobiliare che cerca di vendere l’unico lussuoso appartamento di un palazzo fatiscente. Non trovando acquirenti, la donna si insedia nell’appartamento. Quando improvvisamente il soffitto cede a causa di una infiltrazione d’acqua, Julia scopre il cadavere di un uomo morto in solitudine assieme ad una mappa per recuperare oltre 6 miliardi vinti al totocalcio. Dopo aver trovato la fortuna dell’uomo, la donna cerca di portarla fuori, ma presto scoprirà che gli abitanti del condominio non sono disposti a separarsi dalla loro fetta di bottino e cercheranno di accaparrarsi la fortuna di Julia con qualunque mezzo, anche a costo di uccidere.