C’è un legame speciale insospettabile fra il direttore artistico del festival Tutti i colori del giallo e uno scrittore come Georges Simenon ed è stato svelato personalmente da lui stesso durante la conferenza stampa della XIX edizione della rassegna lo scorso 5 aprile.
Così ha spiegato Luca Crovi ai presenti: “Prima che un lettore appassionato di Simenon sono stato un osservatore a distanza delle sue opere. Mio padre fra il 1960 e il 1966 come direttore editoriale della Mondadori sotto Arnoldo Mondadori fece in modo che venissero varate collane come L’altro Simenon e Tutte le opere di Georges Simenon e coinvolse mia mamma come traduttrice per alcuni libri. In particolare le affidò “Maigret e l’affaire striptease” e “L’orsacchiotto” (romanzo che è stato ritradotto da Adelphi da poco a distanza di 56 anni dalla prima edizione curata da mia mamma) e anche “Corte d’assise” (di cui la redazione perse la traduzione durante un trasloco). Mi è capitato poi d’incontrare e intervistare John Simenon che da anni cura l’opera del padre e ho fatto varie interviste per la radio Rai con Andrea Camilleri per raccontare il suo lavoro di assistente alla produzione dei Maigret televisivi interpretati da Gino Cervi e adattati da Diego Fabbri per la regia di Mario Landi.”
E per capire questo legame vi proponiamo anche di andare a guardare un servizio realizzato da Rai3 inserito nel programma “Petrarca” dove Luca Crovi racconta alcuni aneddoti del rapporto fra Georges Simenon e la città di Milano.


