Il direttore artistico di Tutti i colori del giallo racconta alcuni segreti di Agatha Christie in attesa della nuova edizione del Festival in un articolo pubblicato tempo fa su La Lettura de Il Corriere della Sera.
Le ricette del delitto di Lady Agatha
di Luca Crovi
“La vita ha spesso una trama pessima. Preferisco di gran lunga i miei romanzi”. La scrittrice Agatha Christie era molto consapevole della qualità delle sue storie e delle sue capacità di narratrice. Dal 1920 al 1976 ha scritto più di duecento racconti, sessantasei romanzi per non parlare delle quindici pièce teatrali di successo che ha firmato e che sono ancora oggi rappresentate in tutto il mondo. Un traguardo davvero incredibile. Eppure all’età di sedici anni sognava semplicemente di diventare una grande cantante lirica e si era messa d’impegno a studiare canto, pianoforte e composizione, sognando diventare una grande cantante lirica. Poi era arrivata la guerra e, facendo la crocerossina, Agatha aveva scoperto di avere un talento speciale per le medicazioni e di avere un’attitudine speciale nel prescrivere farmaci, una competenza che avrebbe poi sfruttato nei suoi romanzi: “il veleno è l’arma che preferisco per eliminare le mie vittime”. Proprio mentre curava ancora i soldati feriti che erano ricoverati negli ospedali londinesi la giovane accettò una sfida speciale che le propose sua sorella: scrivere un romanzo denso di pathos e suspense. E Agatha per distrarsi dall’emergenze quotidiane e dall’eco dei bombardamenti scrisse “Poirot a Style Court” (1920). Negli anni si sarebbe pentita di aver dato vita al detective Hercule Poirot, quel piccolo investigatore belga dalla testa d’uovo, goloso di liquore alla menta e di cioccolatini, dotato però di un sistema unico di cellule grigie capace di fargli risolvere qualsiasi crimine. Avrebbe odiato e trovato insopportabile quell’ometto perfettino rispetto all’amata Miss Jane Marple che avrebbe creato esordito nella raccolta di racconti Miss Marple e i tredici problemi (1930). Per tutta la vita la scrittrice Agatha Christie mostrò per quell’anziana impicciona e pettegola una predilezione speciale: “si intrufolò così silenziosamente nella mia vita che quasi non mi accorsi del suo arrivo. Scrissi una serie di racconti per una rivista, immaginando che, in un villaggio di campagna, sei persone si riunissero una volta alla settimana per raccontare qualche caso insoluto. Iniziai con Miss Marple, un’anziana signora che avevo visto frequentemente a casa della mia nonna paterna, a Ealing. Un tipo del tutto simile a tante altre incontrate nei villaggi, durante le mie vacanze giovanili. Miss Marple era molto più zitellesca e ansiosa di mia nonna, ma aveva una cosa in comune con lei: nonostante la sua cordialità, si aspettava sempre il peggio da tutto e da tutti. E le sue previsioni erano quasi sempre esatte… Miss Marple è un personaggio molto più divertente di Poirot: ci sono tante zie e nonne che le assomigliano, vere e proprie detective nate, abilissime nell’osservare la natura umana”. L’ironia e la creatività non sono mai mancate a Lady Agatha Christie che ancora oggi a quasi cinquant’anni dalla sua scomparsa è considerata l’unica e inarrivabile Regina del Giallo inglese: “quando do alle stampe un romanzo, penso sempre che sia l’ultimo che scrivo. Invece non è così, perché capita sempre qualcosa che scatena di nuovo la mia immaginazione. Mi sento una specie di macchina per fare salsicce”.
Per quanto riguarda le sue abitudini di scrittura una volta confessò alla scrittrice Christianna Brand: “spesso mi scervello sulla trama di un romanzo per giorni e giorni. Quando penso che sia pronto, scelgo un albergo di quart’ordine. Un posto dove so che non potrò far altro che scrivere, dove non sarò sottoposta ad alcuna distrazione, e avrò tutto il tempo che voglio a mia disposizione. Un albergo i cui letti sono così scomodi che non ti viene nemmeno la voglia di andare a dormire presto e di alzarti tardi, le cui poltrone sono così rigide che non puoi restarci seduto a lungo per riposarti. Un luogo dove il cibo è così poco invitante che ti alzi da tavola il più presto possibile. Gli ospiti che sopportano le condizioni di vita di un tal posto devono essere necessariamente così stupidi che non è pensabile farseli amici: sarebbe uno spreco di tempo prezioso in chiacchiere inutili. In questo modo, il libro è pronto in poche settimane. Poi rimetto nella valigia i pochi vestiti da quattro soldi che ho indossato durante la trasferta e ritorno trionfalmente a casa”. E pensare che ai suoi esordi Lady Agatha amava invece immergersi in una bella tinozza di acqua calda e profumata dopo avere depositato su una tavola di legno al centro una bella fetta di torta, biscotti, the caldo e il suo kit di scrittura.
Il periodo che prediligeva per vedere pubblicati i suoi romanzi era quello di Natale, fedele allo slogan “Christie for Christmas”. E così per le feste produceva storie divertenti e cariche di suspense. Per lei i libri erano “come un pranzo di Natale e dovevano essere accuratamente preparato da un vero chef”. Racconti che parlavano di rubini scomparsi, di cadaveri occultati nelle cassepanche, di venefiche erbe selvatiche, di incubi premonitori e di coppie il cui matrimonio è soggetto ad equilibrio precario (come era capitato al primo dei suoi). Inchieste speciali come “Il mistero della cassapanca spagnola” e “La Follia di Greenshaw”, di cui erano protagonisti gli infallibili e Hercule Poirot e Miss Marple, e che spesso traevano origine dalle sue esperienze personali. “Dopo la morte di mio padre, mia madre e io trascorrevamo sempre il Natale con la famiglia di mio cognato nel Nord dell’Inghilterra e che fantastici Natali da ricordare per dei ragazzi! Ad Abney Hall c’era tutto. In giardino c’era perfino una cascata, un ruscello e un tunnel sotto il viale d’accesso alla villa. Il pranzo era di proporzioni pantagrueliche. Io ero una ragazzina magra, delicata all’apparenza, ma sana come un pesce e sempre affamata!”. La Christie era una donna curiosa ed eclettica. Viaggiava, cucinava, giocava a tennis e fu persino una delle prime donne europee a praticare il surf.
