Cristina Cassar Scalia che sarà ospite a Tutti i colori del giallo il prossimo 4 maggio ha ideato da qualche anno la saga di romanzi pubblicati da Einaudi dedicati a del vicequestore della Squadra Mobile di Catania, Giovanna Guarrasi, detta Vanina, storie in cui tradizioni, cibo, Sicilia letteraria e contemporanea, cinema e amore per il giallo classico emergono nella sua letteratura come ha raccontato lei stessa in una lunga intervista pubblicata sul libraio.it: “sono una lettrice di gialli classici, sono molto legata a Simenon, Sciascia, Doyle, Christie, Camilleri, Scerbanenco, mentre non amo i thriller giudiziari americani o quelli distopici… Con Vanina Guarrasi ho fatto un’operazione ben precisa. Lei incarna, essenzialmente, due cose importanti per me. Lei è il personaggio ideale che mi sarebbe piaciuto come lettrice, la “sbirra” di carta che avrei voluto incontrare tra le pagine, ed è anche una rievocazione letteraria. Sì, perché Vanina riporta alla memoria dei momenti storici importantissimi, ossia le guerre di mafia degli anni Ottanta e Novanta a Palermo, che sono poi culminate nelle stragi di Capaci e via D’Amelio. Tutto questo è condensato, in maniera molto organica, nel suo personaggio”. E alla protagonista dei romanzi di Cristina Cassar Scalia verrà dedicata una cena speciale siciliana a cura del Grotto La Valletta anche perché il cibo è una delle componenti principali delle narrazioni della scrittrice: “quando racconto i gusti e le debolezze culinarie dei miei personaggi, li umanizzo. Quelle che stanno indagando sul cadavere sono persone, non va mai dimenticato. Nonostante le sue esperienze all’antimafia, a Vanina si chiude lo stomaco quando vede il cadavere, ma poi l’appetito le ritorna. Il cibo, inoltre, mi serve anche per caratterizzare i personaggi”.
