Published On: 12 Aprile 2023Categories: News

di Luca Crovi

Molti degli appassionati frequentatori di Tutti i colori del giallo non vedono l’ora di poter assaporare le tre cene speciali che dal 3 al 5 maggio il Grotto la Valletta preparerà loro. La prima sarà interamente dedicata alla cucina francese e al commissario Jules Maigret, la seconda alla cucina siciliana e al vicequestore Vanina Guarrasi creato da Cristina Cassar Scalia e la terza alla cucina emiliana tanto cara al commissario Soneri ideato da Valerio Varesi.

Sono molti gli autori di polizieschi che hanno scelto di caratterizzare i loro personaggi raccontandoci cosa mangiano e cosa bevono. Arthur Conan Doyle, in più di un’occasione, ha descritto le colazioni scozzesi che la signora Hudson preparava a Sherlock Holmes e al Dottor Watson, ma ha anche ribadito la loro predilezione per la cacciagione e per la frequentazione di luoghi come il ristorante Simpson e la locanda Hereford Arms. Georges Simenon, dal canto suo, prese letteralmente per la gola ci ha fatto assaporare nel tempo i manicaretti casalinghi preparati dalla signora Maigret per il marito Jules e descrisse nel dettaglio anche i pasti, le cene e le colazioni nelle brasserie e nei fumosi bistrot del suo personaggio. D’altra parte, già Agatha Christie, sosteneva di sentirsi, più che una raffinata scrittrice, “un’abile macchina per fare salsicce” quando era costretta a produrre forsennatamente i suoi libri. Lady Agatha amava scrivere (soprattutto da giovane) stando sdraiata in una tinozza di acqua calda sulla quale era appoggiato un ripiano con tè fumante e una bella fetta torta di mele: così devono essere nati il pingue Hercule Poirot, raffinato gourmet, e l’impicciona Miss Jane Marple vorace divoratrice di pettegolezzi ma anche abile nel servire del tè caldo con annessi biscottini fatti in casa. Mio papà Raffaele Crovi e Giuliana Berlinguer si sono spesso divertiti a raccontarmi di come venivano cucinati in Rai i piatti per Tino Buazzelli durante la realizzazione del Nero Wolfe televisivo, cercando di essere fedeli alle ricette raccontate nei libri di Rex Stout. Nessuna delle prelibatezze che il cuoco Fritz (interpretato da Pupo De Luca) portava in tavola era improvvisata: dalle “salsicce mezzanotte” fino alla cioccolata calda. E niente avanzava negli studi Rai dopo la registrazione di quegli episodi. Lo so che già leggendo questo succulento antipasto di curiosità vi sta già venendo appetito ma proseguiamo lungo la linea delle suggestioni giallo-culinarie. L’invenzione di un investigatore come Pepe Carvalho ha permesso allo scrittore Manuel Vázquez de Montalbán di proporre ai lettori tutte le sue ricette preferite aprendo il noir mediterraneo alla gastronomia. Un originale percorso narrativo che ha permesso ad altri narratori di sviluppare il carattere dei loro personaggi attraverso quello che mangiano. Pensate ad Andrea Camilleri si è divertito a far preparare i pranzetti e le cene del suo commissario Salvo Montalbano alla “cammerera” Adelina ma anche alla trattoria San Calogero. Anche se qualcuno di voi potrebbe storcere il naso, persino le passioni alimentari del dottor Hannibal Lecter creato da Thomas Harris hanno non poco colpito l’attenzione dei lettori. Lecter è un personaggio capace di mangiarsi letteralmente per cena i suoi nemici, abbinando un bel piatto di fegato (umano) con delle fave e un bicchiere di Chianti. Conosce a menadito l’anatomia animale e umana ed è capace di cucinare di tutto: ossa, cervella, stinchi. D’altro canto le cene con delitto sono diventate di moda fin da quando vennero rappresentate in un film come Invito a cena con delitto di Robert Moore (sceneggiato dal commediografo Neil Simon) che riaggiornando la formula di “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie canonizzò in tutto il mondo i murder party e le cene con delitto che tanto successo riscuotono ancora oggi.

Per cui i frequentatori di Tutti i colori del giallo a Massagno ben sanno che la tre giorni noir che sarà cucinata per loro dal 3 al 5 maggio sarà una grande festa comunitaria per tutti quelli che vi parteciperanno.